Telefono e Fax
Tel: 0172425634 Fax: 0172439098

Holding familiare: conferimento e donazione quote - Risposta 42/2026

Giovedì 26/02/2026

a cura di AteneoWeb S.r.l.
Quando conferimento a realizzo controllato e donazione di quote in holding generano un vantaggio fiscale indebito, ma l'operazione resta con sostanza economica secondo l'art. 10-bis (analisi antiabuso e passaggio generazionale).

Holding familiare e passaggio generazionale: introduzione alla Risposta 42/2026



La Risposta n. 42/2026 dell'Agenzia delle Entrate interessa soprattutto le holding familiari perché affronta una riorganizzazione societaria in due tempi (conferimento + successiva donazione) tipica dei percorsi di passaggio generazionale e di governo unitario di più società operative.

Il punto chiave, in ottica antiabuso art. 10-bis legge 212/2000, è che l'Agenzia individua un risparmio d'imposta sulla donazione definito "vantaggio fiscale indebito", ma conclude comunque per la non abusività perché l'insieme degli atti produce effetti organizzativi e gestionali apprezzabili (sostanza economica).

Il caso concreto della Risposta 42/2026: fattispecie e soggetti coinvolti



I soggetti coinvolti sono un padre e due figli, titolari di partecipazioni in due società operative: una è partecipata dai due fratelli, l'altra è partecipata congiuntamente da padre e figli.

L'operazione proposta è articolata in due fasi distinte:
  1. Prima fase - conferimento a realizzo controllato: si costituisce una holding "newco" in forma di S.r.l. e si conferiscono in essa (con un unico atto) le partecipazioni nelle due operative, applicando il meccanismo del conferimento a realizzo controllato ex art. 177, comma 2, TUIR.
  2. Seconda fase - donazione quote holding: dopo l'approvazione del primo bilancio della holding, il padre dona ai figli la nuda proprietà delle proprie quote della holding, con applicazione del regime ordinario imposta donazione richiamato nella risposta.


Finalità extrafiscali dichiarate dagli istanti

  1. Gestione di gruppo coordinata delle società operative
  2. Ottimizzazione della liquidità con accentramento tesoreria (cash pooling)
  3. Prevenzione e gestione dei conflitti tra soci tramite governance holding e clausole statutarie
  4. Passaggio generazionale ordinato e pianificato


Analisi antiabuso art. 10-bis: quadro normativo e presupposti



Presupposti e metodo di verifica antiabuso

La Risposta riepiloga che, per qualificare un'operazione come abusiva ai sensi art. 10-bis, l'Amministrazione finanziaria deve riscontrare congiuntamente tre elementi:
  1. Vantaggio fiscale indebito - Beneficio in contrasto con finalità delle norme fiscali
  2. Assenza di sostanza economica - Operazioni prive di effetti economici significativi
  3. Essenzialità del vantaggio - Il vantaggio fiscale è lo scopo prevalente


La stessa Risposta evidenzia un ordine logico di verifica: si parte dal vantaggio indebito e, se questo manca, l'analisi si arresta senza passare agli altri requisiti.

Solo se il vantaggio indebito sussiste, l'esame prosegue su sostanza economica ed essenzialità; e soltanto nell'ipotesi in cui risultino tutti gli elementi, si valuta poi la presenza e la non marginalità delle ragioni extrafiscali.


Vantaggio fiscale indebito: dove nasce e perché nella donazione quote holding



Il vantaggio fiscale nell'operazione conferimento e donazione

Il vantaggio fiscale si manifesta nella sequenza “conferimento in holding in realizzo controllato + donazione della nuda proprietà delle quote della holding”: poiché l’oggetto della liberalità non sono le quote della società operativa originariamente detenute dal padre (Beta), ma le quote della holding, la base imponibile dell’imposta di donazione si determina ex art. 16, co. 1, lett. b), TUSD sul patrimonio netto della holding risultante dall’ultimo bilancio.

Nel caso esaminato, la holding è stata patrimonializzata per effetto del conferimento ex art. 177, co. 2, TUIR incrementando il patrimonio netto per importi coincidenti con i valori fiscalmente riconosciuti delle partecipazioni conferite, con l’effetto (rilevato dall’Agenzia) di un patrimonio netto della holding inferiore a quello che avrebbe rilevato nello scenario alternativo “senza holding”, in cui il padre avrebbe potuto donare direttamente ai figli solo le quote della Beta e la base imponibile sarebbe stata parametrata al patrimonio netto contabile della Beta (più elevato).

L’Agenzia qualifica quindi il risparmio d’imposta come “indebito” perché tale base imponibile “mediata” dalla holding risulta in contrasto con la ratio dell’art. 16 TUSD (semplificazione, oggettività della valutazione e coerenza con la capacità contributiva), non riflettendo adeguatamente—secondo la Risposta—il patrimonio netto della Beta le cui quote vengono trasferite economicamente, seppure in via indiretta.


Qualificazione come vantaggio "indebito"



La Risposta afferma che il risparmio d'imposta così ottenuto (minore imposta di donazione per effetto del minore patrimonio netto della holding rispetto alla società originaria) va considerato "indebito" perché in contrasto con la finalità della regola di determinazione della base imponibile richiamata per le quote non quotate.

In particolare, viene richiamata la ratio del criterio del patrimonio netto come strumento che, da un lato, semplifica la valutazione e, dall'altro, tende a mantenere una determinazione sufficientemente oggettiva e coerente con la capacità contributiva.

Nel caso esaminato, la base imponibile "ricostruita" tramite la holding è ritenuta non allineata a questa logica, perché finisce per non riflettere in modo adeguato (secondo la Risposta) il patrimonio netto della società le cui quote sono oggetto di trasferimento economico, seppure in via indiretta.


Perché l'operazione NON è abusiva: sostanza economica e ragioni extrafiscali



Sostanza economica: effetti organizzativi e gestionali oltre il risparmio fiscale

Pur dopo aver ravvisato un vantaggio fiscale indebito, l'Agenzia passa all'analisi della sostanza economica e valuta se gli atti siano idonei a produrre effetti significativi diversi dal risparmio d'imposta.

La conclusione è che la struttura holding + donazione è idonea a generare effetti extrafiscali apprezzabili:
  1. Gestione coordinata e unitaria delle società partecipate
  2. Ottimizzazione dell'impiego della liquidità anche tramite forme di tesoreria accentrata (cash management centralizzato)
  3. Prevenzione e gestione dei conflitti tra i soci figli tramite assetti di governance e clausole statutarie antistallo


Passaggio generazionale: continuità e governance familiare



La Risposta sottolinea anche la dimensione del passaggio generazionale: l'assenza della donazione (o l'adozione di una donazione "diretta" delle quote originarie) non garantirebbe, secondo la ricostruzione riportata, il risultato organizzativo perseguito di "gruppo familiare" e continuità operativa dell'impresa familiare.

Un elemento concreto richiamato è l'inserimento nello statuto della holding di una clausola antistallo e di regole di amministrazione funzionali a stabilizzare la governance societaria e a gestire eventuali conflitti tra i soci figli dopo il trasferimento generazionale.

Poiché l'operazione è ritenuta non priva di sostanza economica, l'Agenzia dichiara di non procedere oltre nell'esame degli ulteriori requisiti dell'art. 10-bis (nel comparto considerato nella Risposta).


Focus tecnici: art. 177 TUIR e art. 16 TUSD nella Risposta 42/2026



Focus 1: conferimento a realizzo controllato (art. 177, comma 2, TUIR)

La Risposta descrive il meccanismo art. 177 comma 2 TUIR come un criterio di determinazione del valore di realizzo in capo al soggetto conferente, ancorato alla quota di patrimonio netto "formata" dalla società conferitaria per effetto del conferimento.

Nel testo viene precisato che non si tratta, in sé, di un regime di neutralità, ma di un regime realizzativo con "valore di realizzo" determinato secondo la regola richiamata (realizzo controllato).

Neutralità indotta nel conferimento realizzo controllato

Viene anche evidenziato che può non emergere plusvalenza quando l'incremento di patrimonio netto della conferitaria riconducibile al singolo conferimento è pari all'ultimo valore fiscale della partecipazione in capo al conferente, fenomeno richiamato come "neutralità indotta" (assenza plusvalenza conferimento).

Sul piano interpretativo, la Risposta segnala che, così impostata, l'operazione evita "salti d'imposta" e mantiene continuità dei valori fiscalmente riconosciuti, a condizione che l'incremento di patrimonio netto sia pari al costo fiscalmente riconosciuto delle partecipazioni conferite.

Focus 2: donazione quote e base imponibile (art. 16 TUSD)

Per la donazione di quote non quotate, la Risposta richiama che la base imponibile imposta di donazione si determina assumendo il valore proporzionale del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio pubblicato o dall'ultimo inventario regolarmente redatto (tenendo conto dei mutamenti sopravvenuti).

In mancanza di bilancio o inventario, la Risposta richiama il criterio alternativo del valore complessivo di beni e diritti al netto delle passività, con rinvio alle regole indicate nel testo richiamato dall'articolo citato.

Nel ragionamento dell'Agenzia, la "ratio" del criterio del patrimonio netto è legata alla semplificazione della valutazione e a una determinazione sufficientemente oggettiva e coerente con la capacità contributiva, come riportato nella Risposta.


Implicazioni operative per consulenti: checklist documentazione e compliance



Checklist operativa: attenzione e documentazione antiabuso
  1. Ricostruire in modo coerente (atti societari, delibere assembleari, relazione illustrativa) le finalità extrafiscali dichiarate: gestione unitaria, ottimizzazione della liquidità, prevenzione dei dissidi, passaggio generazionale.
  2. Conservare evidenze documentali della progettazione della governance della holding (bozza di statuto, versione approvata) e delle clausole antistallo orientate a gestire i conflitti tra soci.
  3. Tracciare, nei documenti societari, la logica della tesoreria accentrata e della gestione coordinata della liquidità (cash pooling), se effettivamente prevista (es. contratti di cash management menzionati nella fattispecie).
  4. Documentare la sequenza temporale descritta (conferimento realizzo controllato, poi donazione dopo l'approvazione del primo bilancio della conferitaria), evitando "scostamenti" non spiegati rispetto allo scenario rappresentato.
  5. Per il conferimento a realizzo controllato art. 177 TUIR, mantenere un fascicolo documentale con i dati che consentono di verificare l'allineamento tra incremento del patrimonio netto della conferitaria e costo fiscalmente riconosciuto delle partecipazioni conferite, condizione richiamata nella Risposta per la continuità dei valori fiscali.
  6. Inquadrare correttamente l'oggetto della donazione (nuda proprietà di quote della holding) e il criterio di determinazione della base imponibile art. 16 TUSD fondato sul patrimonio netto da ultimo bilancio/inventario, come richiamato.
  7. Prestare attenzione al fatto che l'Agenzia, nella stessa Risposta, qualifica il risparmio d'imposta sulla donazione come vantaggio fiscale indebito per contrasto con la finalità della norma sulla base imponibile (ratio art. 16 TUSD).
  8. Verificare che non vi siano (o che siano esplicitati) eventuali ulteriori atti/negozi collegati: la Risposta richiama espressamente i poteri di controllo anche su elementi non rappresentati nell'istanza.


FAQ - domande frequenti su holding familiare e Risposta 42/2026



1) Qual è l'operazione holding familiare valutata nella Risposta 42/2026?

È una riorganizzazione societaria in due fasi: conferimento delle partecipazioni in una holding newco con realizzo controllato art. 177 TUIR e successiva donazione ai figli della nuda proprietà delle quote della holding detenute dal padre.

2) Da quale elemento parte l'analisi antiabuso art. 10-bis, secondo la Risposta?

La Risposta indica che la verifica antiabuso deve essere condotta dando priorità alla ricerca del vantaggio fiscale indebito, e solo in presenza di questo elemento si passa agli altri requisiti art. 10-bis.

3) Il conferimento ex art. 177, comma 2, TUIR è "neutrale" per definizione?

No: nella Risposta è ricostruito come regime realizzativo con valore di realizzo controllato (criterio di valutazione), nel quale può però verificarsi una mancata emersione di plusvalenza se l'iscrizione contabile si allinea al valore fiscale ("neutralità indotta", assenza plusvalenza).

4) Perché, pur essendoci un vantaggio fiscale indebito, l'operazione holding non è considerata abusiva?

Perché l'Agenzia delle Entrate ritiene che l'insieme degli atti sia dotato di sostanza economica, in quanto idoneo a produrre effetti organizzativi e gestionali (gestione unitaria, tesoreria accentrata, governance holding, clausole antistallo, gestione conflitti, passaggio generazionale) oltre al risparmio d'imposta.

Di conseguenza, la Risposta afferma di non proseguire nell'analisi degli ulteriori requisiti dell'art. 10-bis (assenza di abuso del diritto).

Riferimenti



Agenzia delle Entrate. (2026). Risposta n. 42/2026 - Interpello articolo 10-bis. Risposta ad istanza di interpello antiabuso su holding familiare, conferimento a realizzo controllato e donazione quote.
Le ultime news
Ieri
Si è aperta lo scorso 10 marzo, e si chiuderà il 10 aprile 2026, la finestra temporale...
 
Ieri
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 164 del 10 marzo, ha approvato in esame preliminare un decreto...
 
Ieri
I beneficiari dell’Assegno Sociale avranno presto a disposizione uno strumento pratico e interattivo...
 
Ieri
Nel Pronto Ordini n. 128/2025 il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili...
 
Giovedì 12/03
Entro il 30 aprile potrà essere presentata la domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies...
 
Giovedì 12/03
La Cassazione ribadisce che, entro il quinquennio previsto dalle norme fiscali, solo l’ex liquidatore...
 
Giovedì 12/03
Con la Risposta a interpello n. 66 del 5 marzo l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul...
 
Giovedì 12/03
Un commercialista può fare prestazioni gratuite senza rischiare accertamenti fiscali, e le dichiarazioni...
 
Giovedì 12/03
Con Messaggio n. 792 del 6 marzo l'Inps informa che, all’interno del Cassetto previdenziale del...
 
Giovedì 12/03
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 164 del 10 marzo, ha approvato il nuovo Piano di Azione Triennale...
 
Mercoledì 11/03
Nuovi chiarimenti sul trattamento fiscale dei costi di telefonia quando sono sostenuti nell’ambito...
 
Mercoledì 11/03
In data 6 marzo 2026 il MEF (Dipartimento delle Finanze) ha emanato il decreto con l’aggiornamento...
 
Mercoledì 11/03
Attivato sul sito dell’Agenzia Entrate il nuovo servizio per permettere il collegamento tra registratori...
 
Mercoledì 11/03
La legge di Bilancio 2026 ha modificato le regole sulla fruizione del congedo parentale per lavoratori...
 
Mercoledì 11/03
Con il Decreto direttoriale n. 24 del 6 marzo 2026, firmato dal direttore dell’Ispettorato Nazionale...
 
Mercoledì 11/03
Il recepimento della Direttiva Delegata (UE) 2023/2775 tramite il DLgs. 6 settembre 2024 n. 125 ha introdotto...
 
Martedì 10/03
Al via la procedura per l’associazione tra Pos e registratori telematici prevista dalla Legge di...
 
Martedì 10/03
Gli amministratori di società non pagheranno l’imposta di bollo per la comunicazione del...
 
Martedì 10/03
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze...
 
Martedì 10/03
Con Messaggio n. 799 del 6 marzo l'Inps comunica la disponibilità dei nuovi modelli per la Dichiarazione...
 
Martedì 10/03
Il cash pooling indica un meccanismo che consente l’amministrazione unitaria e centralizzata delle...
 
Lunedì 09/03
Con l’ordinanza n. 4534 depositata il 28 febbraio 2026 la Corte di Cassazione ha affermato che...
 
Lunedì 09/03
Parte la procedura per l’associazione tra Pos e registratori telematici prevista dalla Legge di...
 
Lunedì 09/03
Definito il momento di decorrenza del termine di 90 giorni per la prova dell’arrivo dei beni nelle...
 
Lunedì 09/03
Si avvicina la scadenza per accedere alla riduzione contributiva dell’11,5% prevista anche per...
 
Lunedì 09/03
Con Avviso pubblicato sul proprio sito internet l'inali informa della nuova versione dell'applicativo...
 
Venerdì 06/03
Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), dal 1° marzo...
 
Venerdì 06/03
La Suprema Corte ribadisce che i costi sorti nell’ambito di un’attività esente restano...
 
Venerdì 06/03
Il chiarimento riguarda integratori e preparazioni per la nutrizione sportiva in polvere, capsule, compresse...
 
Venerdì 06/03
Lo scorso 1° marzo è entrata in vigore la Legge 27 febbraio 2026 n. 26, pubblicata sulla Gazzetta...
 
Venerdì 06/03
La legge di conversione del Decreto Milleproroghe 2026 (Dl n. 200/2025), pubblicata in Gazzetta Ufficiale,...
 
Venerdì 06/03
Con Circolare n. 22 del 3 marzo l’Inps fornisce chiarimenti sulle regole previdenziali applicabili...
 
Giovedì 05/03
Il primo appuntamento è fissato al 16 marzo, termine entro il quale devono essere trasmesse le...
 
Giovedì 05/03
Anche i pagamenti effettuati a seguito di avvisi bonari possono essere conteggiati tra i versamenti utili...
 
Giovedì 05/03
L’Agenzia delle Entrate conferma che il credito IRAP degli enti pubblici può essere utilizzato...
 
Giovedì 05/03
Con la sentenza n. 7436 del 2 dicembre 2025 la Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Lazio...
 
Giovedì 05/03
La nuova Legge di Bilancio introduce importanti modifiche per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione...
 
Giovedì 05/03
Con il Decreto Coesione viene confermato il sostegno economico rivolto ai giovani under 35 che avviano...
 
Mercoledì 04/03
La Certificazione degli utili e dei proventi equiparati (Cupe) deve essere rilasciata, entro il...
 
Mercoledì 04/03
Si è aperta lo scorso 2 marzo, e si chiuderà si chiuderà il 1° aprile, la finestra...
 
Mercoledì 04/03
Prorogato di un anno il termine per gli adempimenti catastali connessi all’esclusione degli allestimenti...
 
Mercoledì 04/03
L'Inail ha pubblicato il calendario delle scadenze relative al Bando Isi 2025, con cui l’Inail...
 
Mercoledì 04/03
Chiariti requisiti contrattuali, termini di comunicazione e modalità di rinnovo ai fini dell’accredito...
 
Martedì 03/03
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 della Legge di Bilancio 2026 (Legge...
 
Martedì 03/03
Pubblicate le versioni definitive dei modelli dichiarativi per il periodo d’imposta 2025: recepite...
 
Martedì 03/03
Con Provvedimento del 27 febbraio l'Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli per la comunicazione...
 
Martedì 03/03
Nella Circolare n. 19 del 25 febbraio l'Inps fa il punto sui principali aggiornamenti in materia di pensioni...
 
Martedì 03/03
Da gennaio 2026 l'Inps non invierà più i bollettini cartacei per i datori di lavoro domestico...
 
Martedì 03/03
Cassa Forense, in collaborazione con l'Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi (UNCAT), ha realizzato...
 
Lunedì 02/03
Entro il 16 marzo le società di capitali, le società consortili, le aziende speciali degli...
 
altre notizie »
 

Studio Bertola di Bertola Giovanni e Bertola Federico

Piazza C.Alberto, 27 - 12042 Bra (CN)

Tel: 0172425634 - Fax: 0172439098

Email: info@studiobertola.it

P.IVA: 03522130040

Pagina Facebook Pagina Linkedin
Fotografia Gabriele Capra