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'Rete-contratto' e regime forfettario: nessuna esclusione per i professionistiMercoledì 11/02/2026, a cura di AteneoWeb S.r.l.
Con la Risposta n. 24 del 9 febbraio l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la partecipazione di un professionista in regime forfettario a una rete-contratto non integra la causa ostativa prevista dalla lettera d) del comma 57 dell’articolo 1 della Legge n. 190/2014. Il professionista può quindi aderire a una rete pura tra professionisti, costituita nella forma della rete-contratto, e continuare a beneficiare del regime forfettario, purché siano rispettati tutti i requisiti di legge e non ricorra alcuna delle altre cause ostative previste dal medesimo comma 57. L’Agenzia precisa inoltre che le reti-contratto tra professionisti non svolgono un’attività economica autonoma: le operazioni restano infatti imputate direttamente ai singoli aderenti. Di conseguenza, tali reti non determinano quell’effetto di “frazionamento dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo” che impedirebbe l’accesso o la permanenza nel regime agevolato. Diversamente, qualora l’attività esercitata tramite la rete-contratto sia di fatto riconducibile a una società di fatto (ossia a un soggetto che svolge attività commerciale direttamente o indirettamente collegata a quella del professionista) si configurerebbe la causa ostativa. Ciò in quanto le società di fatto sono equiparate, ai fini fiscali, alle società in nome collettivo. Fonte: https://www.agenziaentrate.gov.it |
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