Telefono e Fax
Tel: 0172425634 Fax: 0172439098

Fondi per la riforma fiscale, entità delle misure Covid e disapplicazione ISA: la sintesi dell'audizione del Cndcec al Senato

Mercoledì 25/11/2020

a cura di Dott. Gianmaria Vianova


Fondi insufficienti per una vera riforma fiscale, misure Covid spesso giuste ma inconsistenti e disapplicazione degli ISA per il 2020. Sono stati questi tre i capitoli su cui Maurizio Postal, Consigliere nazionale dei commercialisti delegato alla fiscalità, si è più soffermato durante l'audizione sulla prossima manovra finanziaria tenutasi sabato 21 novembre alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato.

Postal ha sottolineato come le risorse messe a disposizione dal governo per la riforma fiscale siano "nella sostanza 2,5 miliardi di euro per l'anno 2022 e 1,5 miliardi di euro a regime a decorrere dal 2023", cifre ritenute "sostanzialmente inconsistente rispetto ad un obiettivo di riforma dell'intero sistema fiscale". Il relatore è giunto a queste cifre prendendo in considerazione le risorse che complessivamente verranno stanziate dall'esecutivo, sottraendo loro quelle destinate alla riforma dell'assegno universale: "Degli 8 miliardi di euro per l'anno 2022 e 7 miliardi di euro a regime dall'anno 2023, 5,5 miliardi sono infatti destinati alla riforma dell'assegno universale alla famiglia, al cui servizio vengono attribuiti 3 miliardi anche per l'anno 2021, presumibilmente nell'ottica di un avvio della riforma a partire dalla metà dell'anno 2021". Critiche specialmente per quanto riguarda gli 1,5 miliardi di euro destinati al capitolo della semplificazione del sistema fiscale: "La Relazione tecnica al disegno di legge di bilancio quantifica una somma doppia, ossia 3 miliardi di euro, già solo per mettere a regime la cosiddetta "detrazione aggiuntiva di lavoro dipendente", che parte da 1.200 euro in corrispondenza di 28.000 euro di reddito imponibile e si azzera in corrispondenza di 40.000 euro di reddito imponibile. Con 1,5 miliardi di euro a regime si riuscirebbe a coprire solo metà di questa singola misura, figuriamoci impostare una riforma generale del sistema fiscale, o anche solo dell'IRPEF, finalizzata alla riduzione della pressione fiscale". Al di là delle cifre stanziate, Postal ha comunque espresso un vivo apprezzamento per la riforma dell'assegno unico per i figli in quanto in grado di superare "la assoluta inadeguatezza dello strumento strumento delle detrazioni IRPEF decrescenti per figli a carico e punta a superare l'odiosa e incivile discriminazione tutt'oggi esistente, tra lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi, rispetto allo strumento degli assegni familiari".

Altro capitolo chiave quello delle misure di aiuto all'economia nei diversi settori, dall'edilizia alla liquidità alle imprese, alla patrimonializzazione e agli investimenti privati delle imprese. "La categoria", ha affermato Postal, "invita a disporre una proroga fino almeno al 31 dicembre 2024 delle detrazioni edilizie in scadenza al 31 dicembre 2021". Non solo, sulla capitalizzazione delle imprese "l'incentivo introdotto con l'articolo 26 del Decreto Rilancio e gli ulteriori ritocchi, che vengono ad esso apportati con l'articolo 42 della presente legge di bilancio poco incisivi e estremamente complicati". La proposta della categoria alla Commissione parlamentare è l'introduzione di un superbonus che possa superare così le criticità degli attuali incentivi". Focus poi sui crediti d'imposta per nuovi investimenti: "l'articolo 185 del disegno di legge di bilancio rilancia giustamente il credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi. Abbiamo altresì apprezzato che il Governo abbia da subito previsto che l'incentivo si applichi alle stesse condizioni e negli stessi limiti anche agli investimenti effettuati dagli esercenti arti e professioni".

Terzo ed ultimo appunto, non per importanza, una richiesta diretta relativa agli Indicatori Sintetici di Affidabilità fiscale: "Il disegno di legge di bilancio per il 2021 presenta una lacuna che sarebbe opportuno colmare. Pare infatti evidente che questo provvedimento dovrebbe prevedere la disapplicazione generalizzata, per l'anno 2020, degli ISA e delle presunzioni in materia di società non operative". "Crediamo non serva dire nulla, che non sia già sotto gli occhi di tutti, sulla natura assolutamente anomala, dal punto di vista delle dinamiche economiche, dell'anno 2020, rispetto a situazioni di normalità economica", ha aggiunto Postal, chiosando con "Si tratta di capire se si vuole normare con due righe in legge di bilancio questa lapalissiana evidenza di fatto, oppure se si preferisce ancora una volta lasciare il tutto ad adempimenti, istanze di interpello e quant'altro, in un trionfo di inutile burocrazia tanto dal punto di vista dei contribuenti, quanto dal punto di vista dell'Amministrazione finanziaria".
Le ultime news
Oggi
Una nuova funzionalità del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa facilita...
 
Oggi
Con la Risposta a interpello n. 158 del 10 agosto 2026 l’Agenzia delle Entrate chiarisce come determinare...
 
Oggi
Con la Risposta a interpello n. 159 del 10 agosto 2026 l’Agenzia delle Entrate chiarisce che il...
 
Ieri
L’INPS chiude il conto corrente postale dedicato al versamento dei contributi al Fondo Casalinghe...
 
Ieri
L’OIC sottopone a consultazione una nuova disciplina contabile pensata per le imprese di minori...
 
Ieri
L’Agenzia delle Entrate, con la FAQ del 28 luglio 2026, fornisce indicazioni operative sul trattamento...
 
Lunedì 24/08
La Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sardegna chiarisce quando l’Agenzia delle...
 
Lunedì 24/08
È online la procedura per comunicare all’INPGI i redditi derivanti dall’attività...
 
Lunedì 24/08
Arrivano nuovi chiarimenti fiscali per associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e società...
 
Lunedì 24/08
La Circolare n. 6/E del 6 agosto 2026 fa il punto sulle nuove regole dell’adempimento collaborativo,...
 
Venerdì 07/08
Con un provvedimento 18/12/2025, in vigore dal 1° luglio 2026, la UIF emana istruzioni in materia...
 
Venerdì 07/08
La precisazione riguarda il recupero dei crediti da assistenza fiscale e amplia le somme che possono...
 
Venerdì 07/08
L’Istituto comunica le modalità per richiedere il beneficio previsto dal decreto Lavoro...
 
Venerdì 07/08
Il nuovo disegno di legge per la revisione del D.Lgs. 231/2001, varato in prima lettura dal Consiglio...
 
altre notizie »
 

Studio Bertola di Bertola Giovanni e Bertola Federico

Piazza C.Alberto, 27 - 12042 Bra (CN)

Tel: 0172425634 - Fax: 0172439098

Email: info@studiobertola.it

P.IVA: 03522130040

Pagina Facebook Pagina Linkedin
Fotografia Gabriele Capra