Telefono e Fax
Tel: 0172425634 Fax: 0172439098

Parcelle di professionisti: sconsigliabile il pagamento negli ultimi giorni dell'anno

Lunedì 10/12/2018

a cura di Studio Valter Franco


Sono andato a ricercarmi il contenuto di un processo verbale un po' datato (2005) per rivedere cosa scrivevano i militari della Guardia di Finanza relativamente ai pagamenti effettuati con bonifico bancario.

Nel caso di pagamento con bonifico bancario di parcelle a professionisti disposto il 31 dicembre le conseguenze sarebbero, ad avviso del sottoscritto, le seguenti:
  • la ditta che dispone il pagamento il 31 dicembre 2018 rileva il pagamento nella stessa data
  • la ditta che dispone il pagamento il 31 dicembre versa la ritenuta di acconto il 16 gennaio 2019
  • il professionista riceve il pagamento (vedi infra il processo verbale, cioè "ha conoscenza dell'accredito") con ogni probabilità il 3 gennaio 2019 ( il 1 gennaio cade di sabato ed il 2 gennaio di domenica).


Per la ditta quindi il pagamento è avvenuto nel 2018 e certifica il compenso come corrisposto nel 2018, per il professionista il pagamento è avvenuto nel 2019 e dichiara il compenso, con applicazione del criterio di "cassa" nel 2019 e si trova in possesso di una certificazione di ritenuta di acconto 2018 per compensi che dichiara nel 2019: bel pasticcio, considerando l'incrocio dei dati tra certificazione rilasciata dalla ditta e dichiarazione presentata dal professionista.

Per questo motivo sconsigliamo vivamente di effettuare pagamenti a mezzo bonifico bancario nei confronti di professionisti l'ultimo giorno dell'anno, meglio chiudere tali pagamenti quattro o cinque giorni prima, non sono certo gli interessi di pochi giorni a giustificare i contrattempi che possono derivare dai pagamenti effettuati l'ultimo giorno dell'anno.


Il contenuto del p.v. redatto dalla Guardia di Finanza

Pagamento con bonifico bancario

Una delle forme di pagamento attualmente più diffuse nella prassi commerciale è senza dubbio il bonifico bancario, cioè l'ordine (dato a una banca dal debitore) di versare un determinato importo (mediante accreditamento su un conto corrente bancario) a favore di un terzo (il creditore).

In questa ipotesi, secondo il consolidato orientamento dell'Amministrazione finanziaria, la fattura deve essere emessa
In pratica, "nei casi di pagamenti effettuati tramite mandati o accreditamenti, gli stessi devono ritenersi eseguiti il giorno in cui il creditore riceve." La comunicazione di cui si è appena detto (C.M. 5 agosto 1994, n. 134/E), vale a dire riceve la relativa contabile bancaria o iI periodico estratto conto bancario, oppure, nel caso di utilizzo di "remote banking", consulta il proprio conto corrente on­ line.

Fonte: http://www.studiofranco.eu
Le ultime news
Oggi 05:00
Nel 2018 sono entrati nelle casse dello Stato oltre 16 miliardi di euro derivanti dalle ordinarie attività...
 
Oggi 05:00
Nonostante l'originaria fattura sia stata emessa nei confronti della posizione IVA del cessionario non...
 
Oggi 05:00
Previndai comunica che sono disponibili per la compilazione via internet e la stampa la dichiarazione...
 
Oggi 04:59
Con notizia pubblicata sul proprio portate l'Inps comunica che è attivo il servizio dedicato alla Certificazione...
 
Ieri
Assosoftware, in una delle recenti Faq in tema di fatturazione elettronica, ha chiarito che una fattura...
 
Ieri
Con la Risoluzione n. 36/E del 15 marzo 2019 l'Agenzia delle Entrate ha risposto all'interpello di un...
 
Ieri
L'articolo 9, commi da 1 a 8, del decreto-legge n. 119 del 2018 ha introdotto la definizione agevolata...
 
Ieri
Con circolare n. 31 del 15 febbraio 2019, l'INPS ha reso note le aliquote contributive per l'anno 2019,...
 
altre notizie »
 

Studio Bertola di Bertola Giovanni e Bertola Federico

Piazza C.Alberto, 27 - 12042 Bra (CN)

Tel: 0172425634 - Fax: 0172439098

Email: info@studiobertola.it

P.IVA: 03522130040

Pagina Facebook Pagina Google Plus Pagina Linkedin
Fotografia Gabriele Capra